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Abercrombie & Fitch fu fondato nel 1892 a New York, come negozio di abbigliamento sportivo ed escursionistico per ricchi, Negli anni, ebbe come clienti fra gli altri l’ex presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt e il celebre scrittore Ernest Hemingway, Quasi un secolo dopo, nel 1988, dopo alcuni anni di cattivi risultati l’azienda fu scarpe converse in offerta venduta per 47 milioni di dollari alla Limited, un altro marchio di abbigliamento che rinnovò la linea rivolgendosi agli adolescenti, con vestiti attillati e spesso coperti di scritte col marchio di Abercrombie, Si concentrò molto sull’assunzione di nuovo personale per i negozi della catena e sull’aspetto che dovevano avere: magri, belli e caucasici, fondamentalmente, Il nuovo amministratore delegato Michael Jeffries scrisse un libro chiamato “Look Book”, indirizzato ai commessi dei negozi Abercrombie & Fitch, contenente indicazioni su cosa indossare al lavoro e come rivolgersi ai clienti, Il “Look Book”, fra le altre cose, vietava tatuaggi, orecchini e la possibilità di truccarsi, per le donne, Prevedeva un unico modo per salutare i clienti: «Hey, what’s going on?», I responsabili di ciascun negozio erano soliti passare un giorno nei campus delle università locali per reclutare nuovi commessi: contattavano i membri di confraternite maschili e femminili e gli atleti di squadre sportive, Le loro foto venivano spedite alla sede centrale, che sceglieva se approvare o meno l’assunzione..

Molto del marketing dell’azienda ruotava attorno all’idea che i suoi prodotti dovessero essere indossati da chi voleva essere percepito come ricco, “cool”, speciale e alla moda, e solo negli ultimi tempi, e dopo diverse polemiche, Jeffries decise di togliere il logo della società da alcune magliette, di non utilizzare più modelli seminudi all’ingresso e di arredare più sobriamente i propri negozi, Negli ultimi due anni infatti Abercrombie & Fitch ha dimezzato i propri profitti, chiuso centinaia di negozi e cercato di cambiare la propria immagine: se era diventata famosa appunto per i suoi commessi, per le campagne pubblicitarie scarpe converse in offerta sessualmente allusive e per il rifiuto di produrre vestiti di taglie abbondanti (l’azienda ha cominciato a vendere indumenti femminili superiori alla taglia 44 solo nel 2014), ha cercato un cambio di approccio proprio a partire dalle dimissioni di Jeffries, nel dicembre 2014..

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Un account Instagram ha pubblicato 99 pezzi della collezione di H&M, che dovevano essere segreti L'azienda di moda americana (con una sua grande popolarità italiana) esce da un periodo difficile, e sta provando a ripartire senza il suo ingombrante capo storico Salvo poche eccezioni: e alle sfilate di Parigi è stato notato e commentato da diversi osservatori (ma soprattutto osservatrici)

A sfilate concluse, tra i bilanci finali di queste ultime settimane c’è anche quello che riguarda la presenza di stiliste scarpe converse in offerta donne nella progettazione dei vestiti che sono stati mostrati in passerella: gli stilisti che hanno presentato le collezioni primavera/estate 2016 donna sono infatti quasi tutti uomini, Sul New York Times Vanessa Friedman, la fashion editor del giornale, scrive che solo il 20 per cento dei 91 brand che hanno sfilato a Parigi questa stagione avevano direttori creativi donna, chiedendosi: dove sono le donne? Perché sono perlopiù uomini a disegnare abiti femminili?.

È la stessa domanda che si pone Quartz, secondo il quale al momento non ci sono risposte esaurienti che vadano al di là della solita – fragile – spiegazione che ciò avviene per due ordini di motivi: o perché gli stilisti maschi sono più “obiettivi” o perché sono più “fantasiosi”. Non a caso uno degli argomenti più frequenti nel dibattito è che ad essere diversi sono anche i risultati: gli uomini disegnerebbero vestiti che vorrebbero vedere indossati dalle donne, mentre le donne vestiti che indosserebbero realmente, riuscendo a capire le esigenze femminili e andando oltre il solo senso estetico. I primi per la fantasia, le seconde per la funzionalità. Friedman considera questo approccio troppo riduttivo: se è vero che spesso uno dei maggiori complimenti che si sente fare alle stiliste è di aver disegnato vestiti che le donne potrebbe veramente indossare, le sfilate di Parigi hanno mostrato che anche gli uomini ne sono capaci: come ad esempio Giambattista Valli, Karl Lagerferd per Chanel o Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton.

Sempre Friedman fa notare che i grandi nomi femminili del calendario ufficiale di Parigi erano programmati negli stessi giorni, verso il finale della settimana, parlando di un “quasi-ghetto delle ragazze”, ammettendo che possa essere stato casuale – allo stesso modo in cui probabilmente lo è stata la scelta di lasciare gli stilisti giapponesi il weekend, – ma che questo ha creato comunque una strana implicazione, una sorta di situazione alla “Quattro amiche e un scarpe converse in offerta paio di jeans”, la serie di libri (e anche un film) sull’amicizia di quattro ragazze che, lontane per le vacanze, si tengono in contatto spedendosi a turno un un paio di jeans che stranamente va bene a tutte..

Tra le stiliste più apprezzate a Parigi, un po’ da tutti, ci sono state Stella McCartney, che dirige la casa di moda che porta il suo nome, Phoebe Philo di Celine e Chitose Abe di Sacai, E altri nomi femminili erano quelli di Vanhee-Cybulski di Hermès, Sarah Burton di Alexander McQueen e Miuccia Prada per Miu Miu, In particolar modo, su The Cut, Cathy Horyn arriva a dispiacersi del successo commerciale di Hedy Slimane, direttore creativo di Saint Laurent, colpevole per la critica di aver presentato degli abiti banali e lontani dal gusto e dalla ricercatezza dell’alta moda (Horyn ha definito i suoi vestiti “dozzinali” e “senza gioia, bellezza o gusto”) e spera che a prevalere siano le prospettive di donne come appunto Phoebe Philo e Sarah Burton, Horyn aggiunge che potrebbe fare anche nomi maschili altrettanto validi, ma di non volerlo fare per bilanciare il trattamento ingiusto che subiscono le donne nell’industria della moda, Secondo la critica di The Cut, spesso stilisti con talenti minori ottengono le prime proposte per posizioni importanti solo per il fatto di essere uomini, ma i risultati sono poi deludenti, riferendosi in questo scarpe converse in offerta caso a Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne, nuovi stilisti di DKNY, la linea più economica e pensata per clienti più giovani di Donna Karan, E tutti questi commenti mostrano come anche il settore della moda – un settore assai peculiare nel rapporto con le donne – sia compreso a suo modo nel dibattito più generale sulle pari opportunità nel mondo del lavoro..



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