Saucony

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Un fotografo ha ritagliato vecchie copertine della rivista, saucony sostituendo a calze, vestiti e cappelli fotografie di paesaggi Che è cambiata tantissimo negli ultimi cinque anni e non ha più per protagonisti soltanto Armani, Valentino e Versace Piuttosto eccentrica e molto apprezzata dalla stampa: dalle fiabe di Dolce & Gabbana, alla nuova estetica di Marni, al velluto da ogni giorno di Armani.

Prêt-à-porter è un progetto del fotografo e filmmaker Arnaud Deroudilhe : ha ritagliato le sagome dei vestiti apparsi sulle copertine della celebre rivista di moda Vogue negli anni Sessanta, e le ha sostituite con fotografie di paesaggi naturali, I nuovi sfondi mantengono un legame con il tema o i colori della rivista: un costume riempito con l’orizzonte di una spiaggia, nuvole al posto di calze, abiti fatti di boschi bianchi di neve e montagne, Dal 2010 gli saucony articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo..

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Grazie ai pezzi disegnati dai due nuovi stilisti Chiuri e Piccioli, come le ormai famose scarpe Rockstud: dal 2014 al 2015 le vendite del marchio sono quasi raddoppiate Che è cambiata tantissimo negli ultimi cinque anni e non ha più per protagonisti soltanto Armani, Valentino e Versace

Negli ultimi anni la settimana della moda di Milano è cambiata parecchio, soprattutto dal punto di vista creativo, e in parte anche economico, Un tempo era la saucony città dei grandi nomi della moda, da Giorgio Armani a Gianni Versace mentre oggi ci sono anche stilisti emergenti ad attirare l’attenzione di stampa ed esperti internazionali con loro collezioni, particolarmente originali e piene di nuove idee, La giornalista Elizabeth Paton racconta sul New York Times chi sono i più importanti e quali sono le loro innovazioni..

Nel 2014 la moda ha fatturato 61 miliardi di euro e secondo gli analisti nel 2015 potrebbe arrivare a 65 miliardi, circa il 7 per cento in più: ha quindi un peso notevole nell’economia italiana e per mantenerlo deve trovare sempre qualcosa di nuovo da dire. Negli ultimi cinque anni ci sono stati molti cambiamenti, e nuovi giovani stilisti hanno aperto le loro aziende o hanno iniziato a collaborare con storiche e importanti case di moda, di cui hanno rilanciato lo stile. Il 2015 è stato particolarmente importante perché Carlo Capasa è diventato nuovo presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, l’ente che organizza le sfilate e le principali iniziative legate alla moda. Ha subito preso decisioni per lasciare spazio ai più giovani, primo tra tutti il Fashion Hub per la settimana della moda di Milano, un padiglione in piazza Gae Aulenti dedicato ai nuovi marchi e stilisti. Secondo Capasa oggi l’Italia è il posto giusto per un giovane stilista: «abbiamo un patrimonio storico importante, una base manifatturiera e stiamo lavorando più che mai per formare talenti emergenti e per integrarli nell’ecosistema».

In Italia ci sono anche molti concorsi che aiutano i nuovi talenti a farsi conoscere; quello più importante dal punto di vista anche economico è “Who Is On Next?”: è organizzato da Vogue Talents saucony e si tiene per le collezioni maschili a giugno all’interno di Pitti Uomo e per quelle femminili a luglio ad Alta Roma, la settimana dell’alta moda italiana, Da questo concorso sono usciti ad esempio Marco De Vincenzo e Stella Jean, due tra gli stilisti più interessanti del momento, De Vincenzo ha ricevuto anche il LVMH Prize nel 2014, un importante premio consegnato dal gruppo del lusso, Ha lavorato per 13 anni nell’ufficio stile di Fendi e poi ha aperto una sua linea: sfila a Milano dal 2010 e negli ultimi due anni ha avuto molto successo, soprattutto grazie all’intensa ricerca su materiali e colori, I suoi vestiti compaiono spesso sulle riviste di moda e sono indossati da persone famose in cinema e in tv (lo ha fatto per esempio Virginia Raffaele nell’ultima serata di Sanremo 2016), De Vincenzo sostiene che la moda è molto cambiata negli ultimi cinque anni, quando ha iniziato a concentrarsi sulla sua tradizione senza inseguire le tendenze del momento..

Un po’ di sfilate di Marco De Vincenzo Stella Jean è una stilista italo-haitiana che lavora a Roma e sfila a Milano, Il successo è arrivato nel 2013 dopo che fu ospitata da Giorgio Armani saucony al Teatro Armani, dove fa solitamente sfilare le sue collezioni, Da quel momento in molti si sono interessati al suo stile, che mescola tessuti e fantasie esotiche tipiche di Haiti allo stile occidentale contemporaneo, Per Jean è importante il dialogo con i grandi nomi della moda, e da questo punto di vista Armani, che trova spesso nuovi talenti, le è stato molto di aiuto..



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