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Il braccialetto alla caviglia, o cavigliera, è tornato di moda: si è rivisto nelle collezioni di molti stilisti per la primavera/estate privalia 2016, ma l’aveva già riproposto Nicolas Ghesquière, direttore creativo di Louis Vuitton, l’anno prima, Molti associano la cavigliera agli anni Novanta, quand’era assai comune, ma ha una storia molto più antica, La rivista di moda AnOther racconta che le prime cavigliere vennero ritrovate nelle tombe dei Sumeri e risalivano al V millennio a.C.: le donne le indossavano insieme a collane, anelli e orecchini, Erano portate anche nell’Antico Egitto, dove il materiale indicava lo status sociale: oro tra i nobili e benestanti, argento, ferro, pelle e fili di perline tra le classi meno ricche. In Europa si diffusero nell’età del Bronzo (tra il IV e il II millennio a.C.): ne sono state ritrovate lungo il Danubio, il Reno, le coste Atlantiche e in territorio alpino, Nella Grecia ellenistica e in Asia Minore erano un simbolo di ricchezza molto diffuso, a testimoniare la richiesta di beni di lusso di quella società..

Il paese in cui le cavigliere erano e sono tuttora indossate più di frequente è l’India, dove assumono spesso significati simbolici e sociali: nel Rajasthan sono molto pesanti per indicare l’appartenenza tribale, in alcune zone indicano se una donna è sposata o meno (di solito lo è se la indossa a sinistra, talvolta gli uomini la regalano alla promessa sposa al momento del privalia fidanzamento), Quelle chiamate paayal sono flessibili, spesso adornate di campanellini e portate dalle ballerine (sono tuttora utilizzate dalle donne arabe durante la danza del ventre), mentre indossarle su entrambe le caviglie è considerato molto sensuale, anche perché obbliga spesso a passi più piccoli, considerati particolarmente femminili. La cavigliera è anche protagonista di un romanzo epico tamil del I secolo d.C.: si intitola Cilappatikaram (“La storia della cavigliera”) e racconta la storia di una donna il cui marito viene ucciso mentre cerca di vendere una delle sue cavigliere a un orafo..

È infatti dall’India che l’Occidente reintroduce, a partire dagli anni Cinquanta, la cavigliera, che nel frattempo era scomparsa, All’epoca la moda e la cultura erano molto influenzate dall’Oriente e anche le cavigliere si diffusero soprattutto tra gli hippy, almeno inizialmente: erano d’argento, spesso con piccoli pendagli e in stile etnico, ispirate a quelle che si trovavano in India, Pakistan e Nepal, In Occidente la cavigliera divenne un fenomeno di massa negli anni Novanta, quando sia donne che uomini iniziarono privalia a indossarla, soprattutto d’estate e vennero proposte nelle loro collezioni da molti stilisti (anche se alcuni le consideravano invece poco raffinate), La giornalista di moda Isabella Blow – famosa oltre che per l’aspetto eccentrico e per aver scoperto stilisti come Philip Treacy e Alexander McQueen – indossava spesso i braccialetti alle caviglie, in particolare uno con un cuore spezzato come pendente, In una intervista che le fece la giornalista Daisy Garnett – per cui posò con un abito di Alexander McQueen e con quel braccialetto alla caviglia – spiegò che «la gente pensa che la cavigliera sia kitsch, ma in realtà è elegante, perché attira l’attenzione alla caviglia, appunto»..

È probabile che nei prossimi mesi si vedranno sempre più cavigliere in giro e già dalla scorsa stagione sono in vendita in molti negozi, in particolare il modello chiamato chiamato “ankle toe bracelet”, ovvero uno o più braccialetti alla caviglia da cui parte una catenina che arriva alle dita del piede, a mo’ di sandalo. Un esempio di ankle toe bracelet (da Etsy ) Dopo quelle sottili e da portare coi sandali alti proposte da Louis Vuitton per la collezione autunno/inverno 2015-16, le hanno inserite nelle sfilate per la primavera estate anche da Calvin Klein, molto grosse, in oro e da indossare con le scarpe da ginnastica, e da Chloé, molto sottili e indossate con ciabattine piatte. Quelle di Marc Jacobs hanno perle e brillantini e sono accompagnate da scarpe décolleté. Nell’ultimo anno sono state portate da sempre più personaggi famosi, come Rihanna, Jennifer Lopez e Beyoncé, che la indossa nel video della canzone Hold On del cosiddetto “visual album”, che ha accompagnato l’uscita del suo ultimo disco, Lemonade.

Beyoncé nel video di Hold On Rihanna con una cavigliera Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: privalia perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo, E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove, Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post, Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli..

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Alla fine degli anni Cinquanta la parola Vuarnet faceva pensare subito allo sciatore francese Juan Vuarnet, medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali del 1960 per la discesa libera, da alcuni considerato l’inventore della posizione cosiddetta “a uovo”, Dagli anni Sessanta però venne sempre più associata a un modello di occhiali da sole con privalia le Skilynx, uno speciale tipo di lenti che permettevano di vedere bene nonostante i bagliori e i riverberi della luce solare, Tutto iniziò nel 1957, quando l’ottico e appassionato di sci Roger Pouilloux propose a Vuarnet di utilizzare gli occhiali con le Skilynx; Vuarnet gli diede retta e col tempo il nuovo paio di occhiali  prese il suo nome..

I Vuarnet ebbero un grande successo negli anni Settanta e negli anni Ottanta, quando molte persone sciavano con normali occhiali da sole e non quasi soltanto con le maschere (all’epoca inoltre non era obbligatorio usare il casco), ma col tempo divennero sempre meno popolari, Fino all’inizio degli anni Novanta il primo mercato per Vuarnet erano gli Stati Uniti, anche se per tanti anni l’azienda non vi aveva avuto un distributore. Dal 2009 al 2012 la società ha fatto parte del gruppo Alain Mikli International, per poi tornare indipendente nel 2013, quando Alain Mikli è entrata in Luxottica: da allora ci sono stati due amministratori delegati diversi, Stefano Fabris e Lionel Giraud, Giraud sta cercando di far tornare di moda i Vuarnet, come gà Fabris prima di lui, e parte della strategia consiste nel farli indossare privalia a testimonial importanti. Nell’ultima campagna pubblicitaria di Vuarnet, ad esempio, è stato scelto l’attore francese Vincent Cassel..



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